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Quando l’infiammazione sinoviale tendinea interessa il 1°compartimento dorsale degli estensori, rappresentato dai due tendini situati sul lato dorsale-esterno del polso (abduttore lungo e estensore breve del pollice) , si parla di tenosinovite stenosante di De Quervain, dal chirurgo svizzero che per primo la descrisse nel 1895.
Si manifesta tipicamente in pazienti adulti fra i 30 e i 50 aa di età, con frequenza maggiore nelle donne. La causa è da ricercare spesso nell’uso o sforzo eccessivo della mano e del polso nel corso di particolari attività professionali: un tempo veniva anche chiamata ‘tendinite delle lavandaie’, delle dattilografe. Ora che tali attività sono ovviamente obsolete, la si riscontra per esempio in chi fa uso quotidiano e prolungato del famigerato “mouse”.

I sintomi consistono in fastidio o dolore sul versante esterno del polso, in corrispondenza della stiloide radiale, sia spontaneo che provocato da movimenti del polso e pollice e dalla pressione locale da parte dell’esaminatore.
Talvolta si rileva anche un rigonfiamento o salienza su questo lato del polso.
La manovra semeiologica tipica, e quasi decisiva per la diagnosi è il test di Finkelstein: si invita il paziente a trattenere il pollice chiuso fra le altre dita e si devia il polso in senso ulnare; ciò risveglia un dolore improvviso!

Qual è il trattamento?

Se la sintomatologia è insorta da poco, 4-5 settimane, la scelta è per il trattamento     conservativo, non chirurgico: un tutore notturno e saltuariamente diurno per due settimane può già determinare un miglioramento dei sintomi.
Personalmente non faccio uso di infiltrazioni locali, come alcuni propongono, per il rischio che si può correre di iniettare cortisone direttamente nei tendini, o anche di arrecare danno ai rami sensitivi superficiali del nervo radiale che in questa sede sono immediatamente sottocutanei.
Al tutore si può anche associare della fisioterapia antalgica locale.
Se, nonostante questo trattamento, il dolore persiste, allora è necessario fare ricorso all’intervento chirurgico. Questo viene effettuato sempre in Day Surgery e in anestesia loco-regionale
Attraverso una incisione curvilinea o a zig-zag, che consenta una soddisfacente esposizione del 1° compartimento dorsale degli estensori, senza incorrere nel rischio di lesionare i piccoli rami nervosi superficiali, si procede alla apertura della guaina e alla sua asportazione, con verifica del ripreso libero scorrimento dei 2 tendini implicati.
La tutela post-operatoria e i punti vengono rimossi dopo 12-14 giorni, con risoluzione dei sintomi entro qualche settimana

Alessandro Gensini