Alluce Valgo

Alluce Valgo – Generalità e informazione al paziente

Attualmente l’alluce valgo non è più considerato un’entità a sé stante. Esiste la suddivisione e il riconoscimento di due differenti tipi di valgismo dell’alluce:

  • quello giovanile, che riveste un’importanza modesta in quanto non è così diffuso,
  • quello dell’adulto, in cui i meccanismi di insorgenza si manifestano con l’andare del tempo e con un progressivo peggioramento: è anche indicato con il termine di “acquisito”.

Per quanto riguarda la popolazione giovanile e prevalentemente di sesso femminile, la componente familiare nella trasmissione genetica e morfologica del piede ha una certa rilevanza; in questi casi si constata la completa assenza di sintomi ma l’aspetto dei piedi è indiscutibilmente alterato.
Alluce Valgo - Roma Fisiobios Parioli
Dal punto di vista funzionale sono spesso lassi ed eccessivamente elastici ma non per questo patologici. Come sostenuto un tempo, è difficile distinguere un piede normale da uno patologico. Forse la definizione più corretta è quella che considera il piede normale quello che non si sente: cioè la funzione è una cosa involontaria e se il piede funziona correttamente, indipendentemente dall’aspetto estetico, non se ne avverte la presenza. Questi piedi, infatti, non danno alcuna presenza di sé, se non fosse proprio per l’estetica che può condurre il soggetto a chiedere l’intervento chirurgico ma che, ovviamente, in questi casi non deve essere eseguito.
Alluce Valgo - Roma Fisiobios Parioli

Ben diverso è l’alluce valgo acquisito dell’adulto, in quanto i meccanismi che l’hanno prodotto, vuoi per una conformazione morfologica familiare non favorevole, vuoi per costituzionalità personale, vuoi per fattori aggravanti quali scarpe col tacco e punta stretta, hanno portato non solo alla deformità del primo dito ma al coinvolgimento delle altre dita del piede e soprattutto ad alterazioni dei carichi dell’avampiede con comparsa progressiva e peggiorativa di ipercheratosi plantari o della faccia mediale del primo raggio a causa del difetto rotazionale del primo dito, con borsiti flogosate, talvolta ulcerate o settiche dovute agli attriti della zona sporgente contro la tomaia della scarpa.

Alluce Valgo - Roma Fisiobios Parioli

Indicazioni e Controindicazioni

Le valutazioni generali che conducono a una corretta proposta per l’intervento chirurgico correttivo, indipendentemente dalla tecnica, sono:

  1. pazienti che non presentino situazioni locali come sepsi conclamate da trattare in prima battuta con terapie antibiotiche generali o locali al fine di sterilizzare il focolaio settico in considerazione del fatto che attualmente le tecniche chirurgiche prevedono spesso l’uso di mezzi di osteosintesi;
  2. pazienti che presentino vasculopatie periferiche, arteriose o venose che da un lato possano compromettere la vitalità dei segmenti osteotomizzati e dall’altra rallentare il deflusso venoso con elevazione dei rischi tromboembolici;
  3. pazienti che siano in trattamento con anticoagulanti, con la necessità di preparare il paziente adeguatamente con modificazioni della terapia in atto;
  4. pazienti affetti da diabete mellito insulino dipendenti o affetti da artrite reumatoide in terapia immunosoppressiva in cui è necessario adotta re preventivamente precauzioni ed eventuali sospensioni momentanee delle terapie per affrontare con relativa sicurezza l’intervento chirurgico;
  5. pazienti con insufficienza venosa, varicosità, edemi declivi o pregressi fatti trombotici o tromboflebitici che necessitano di trattamenti adeguati sia medici che chirurgici di tipo vascolare a scopo preventivo;
  6. pazienti che presentino altre compromissioni articolari che non troverebbero con il solo intervento chirurgico al piede un completo beneficio;
  7. pazienti che solo per motivi estetici chiedono espressamente l’intervento chirurgico;
  8. pazienti convinti che l’alterazione all’avampiede sia l’unica causa della loro difficoltà deambulatoria;
  9. pazienti con deformità massive del piede o meccanismi patologici con gravi rischi di recidiva precoce.

Procedura

Gli interventi chirurgici che vengono eseguiti per la correzione dell’alluce valgo e delle dismetrie metatarsali sono diversi. Il principio è comunque quello di eseguire una incisione cutanea dorsale centrata sul dito del piede da correggere e quindi una osteotomia alla base del metatarso o all’estremo distale (testa) del medesimo e fissarla mediante viti o altri mezzi di sintesi riassorbibili o metallici dopo aver eseguito la correzione. Inoltre sono possibili interventi di ritensionamento delle parti molli che possono essere eseguiti in associazione alla osteotomia.
Dopo l’intervento viene generalmente suggerita l’utilizzazione di una calzatura apposita che consente lo scarico del piede.

Il ricovero ha una durata indicativa di 2 notti. Dopo 7gg è necessario eseguire il primo controllo clinico con medicazione; a 15gg dall’intervento si rimuovono i punti; a 30gg si autorizza il paziente ad abbandonare la calzatura speciale e si tolgono definitivamente le medicazioni.

Alessandro Gensini

 

Alluce Valgo – Generalità e informazione al paziente

Attualmente l’alluce valgo non è più considerato un’entità a sé stante. Esiste la suddivisione e il riconoscimento di due differenti tipi di valgismo dell’alluce:

  • quello giovanile, che riveste un’importanza modesta in quanto non è così diffuso,
  • quello dell’adulto, in cui i meccanismi di insorgenza si manifestano con l’andare del tempo e con un progressivo peggioramento: è anche indicato con il termine di “acquisito”.

Per quanto riguarda la popolazione giovanile e prevalentemente di sesso femminile, la componente familiare nella trasmissione genetica e morfologica del piede ha una certa rilevanza; in questi casi si constata la completa assenza di sintomi ma l’aspetto dei piedi è indiscutibilmente alterato.
Alluce Valgo - Roma Fisiobios Parioli
Dal punto di vista funzionale sono spesso lassi ed eccessivamente elastici ma non per questo patologici. Come sostenuto un tempo, è difficile distinguere un piede normale da uno patologico. Forse la definizione più corretta è quella che considera il piede normale quello che non si sente: cioè la funzione è una cosa involontaria e se il piede funziona correttamente, indipendentemente dall’aspetto estetico, non se ne avverte la presenza. Questi piedi, infatti, non danno alcuna presenza di sé, se non fosse proprio per l’estetica che può condurre il soggetto a chiedere l’intervento chirurgico ma che, ovviamente, in questi casi non deve essere eseguito.
Alluce Valgo - Roma Fisiobios Parioli

Ben diverso è l’alluce valgo acquisito dell’adulto, in quanto i meccanismi che l’hanno prodotto, vuoi per una conformazione morfologica familiare non favorevole, vuoi per costituzionalità personale, vuoi per fattori aggravanti quali scarpe col tacco e punta stretta, hanno portato non solo alla deformità del primo dito ma al coinvolgimento delle altre dita del piede e soprattutto ad alterazioni dei carichi dell’avampiede con comparsa progressiva e peggiorativa di ipercheratosi plantari o della faccia mediale del primo raggio a causa del difetto rotazionale del primo dito, con borsiti flogosate, talvolta ulcerate o settiche dovute agli attriti della zona sporgente contro la tomaia della scarpa.

Alluce Valgo - Roma Fisiobios Parioli

Indicazioni e Controindicazioni

Le valutazioni generali che conducono a una corretta proposta per l’intervento chirurgico correttivo, indipendentemente dalla tecnica, sono:

  1. pazienti che non presentino situazioni locali come sepsi conclamate da trattare in prima battuta con terapie antibiotiche generali o locali al fine di sterilizzare il focolaio settico in considerazione del fatto che attualmente le tecniche chirurgiche prevedono spesso l’uso di mezzi di osteosintesi;
  2. pazienti che presentino vasculopatie periferiche, arteriose o venose che da un lato possano compromettere la vitalità dei segmenti osteotomizzati e dall’altra rallentare il deflusso venoso con elevazione dei rischi tromboembolici;
  3. pazienti che siano in trattamento con anticoagulanti, con la necessità di preparare il paziente adeguatamente con modificazioni della terapia in atto;
  4. pazienti affetti da diabete mellito insulino dipendenti o affetti da artrite reumatoide in terapia immunosoppressiva in cui è necessario adotta re preventivamente precauzioni ed eventuali sospensioni momentanee delle terapie per affrontare con relativa sicurezza l’intervento chirurgico;
  5. pazienti con insufficienza venosa, varicosità, edemi declivi o pregressi fatti trombotici o tromboflebitici che necessitano di trattamenti adeguati sia medici che chirurgici di tipo vascolare a scopo preventivo;
  6. pazienti che presentino altre compromissioni articolari che non troverebbero con il solo intervento chirurgico al piede un completo beneficio;
  7. pazienti che solo per motivi estetici chiedono espressamente l’intervento chirurgico;
  8. pazienti convinti che l’alterazione all’avampiede sia l’unica causa della loro difficoltà deambulatoria;
  9. pazienti con deformità massive del piede o meccanismi patologici con gravi rischi di recidiva precoce.

Procedura

Gli interventi chirurgici che vengono eseguiti per la correzione dell’alluce valgo e delle dismetrie metatarsali sono diversi. Il principio è comunque quello di eseguire una incisione cutanea dorsale centrata sul dito del piede da correggere e quindi una osteotomia alla base del metatarso o all’estremo distale (testa) del medesimo e fissarla mediante viti o altri mezzi di sintesi riassorbibili o metallici dopo aver eseguito la correzione. Inoltre sono possibili interventi di ritensionamento delle parti molli che possono essere eseguiti in associazione alla osteotomia.
Dopo l’intervento viene generalmente suggerita l’utilizzazione di una calzatura apposita che consente lo scarico del piede.

Il ricovero ha una durata indicativa di 2 notti. Dopo 7gg è necessario eseguire il primo controllo clinico con medicazione; a 15gg dall’intervento si rimuovono i punti; a 30gg si autorizza il paziente ad abbandonare la calzatura speciale e si tolgono definitivamente le medicazioni.

Alessandro Gensini