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Automobilismo e dolore al polso

Automobilismo e dolore al polso, lesioni legamentose e della fibrocartilagine triangolare.
A cura di Massimo Massarella

Un esame clinico del polso doloroso in un pilota ci può far capire meglio il complicato mondo delle patologie del  driver. Questo include sapere esattamente quale parte del polso è interessata dal dolore, quali strutture sono coinvolte in termini di gesto sportivo (flesso estensione e stabilità), e come queste strutture coinvolte iniziano ad essere “sovraccaricate“ in termine inglese Overuse sia in acuto che in cronico.

Quindi bisogna conoscere l’anatomia funzionale del polso, la sua biomeccanica e quei parametri funzionali traumatici che influenzano il pattern del carico assiale.

Bisogna porci alcune domande:

  • è un dolore acuto o cronico
  • quale regione del polso interessa, dorsale, volare, radiale e ulnare

infatti ciascuna regione del polso è guida correlata, vale a dire la parte radiale è importante come superficie articolare di carico,quando il polso è in estensione quindi con i traumi  “ diretti “ frontali la parte radiale assorbe  le forze questo grazie alla superficie articolare radio scafoide e semilunare ( ossa proprie del carpo),in estensione inoltre i legamenti intercarpici fanno si chè ci sia una buona stabilità dello stesso polso.

Oltremodo anche la parte ulnare richiede stabilità,in particolare nei movimenti di prono supinazione,infatti la fibrocartilagine triangolare con tutto il suo complesso legamentoso e cartilagineo funge da primario stabilizzatore passivo della articolazione radioulnare distale.

Nella guida  i meccanismi traumatici del polso sono dovuti a carichi improvvisi  accidentali,o sottostimati “ colpi “ in sequenze ripetute senza un adeguato training giornaliero soprattutto in driver  non professionisti con traumi a carico dell’avambraccio e del polso in particolare,quindi i movimenti ripetitivi,in flesso estensione e durante “ sterzate “ brusche  mal eseguite  possono danneggiare le strutture articolari della parte ulnare del polso come la Fibrocartilagine triangolare e i suoi legamenti.
La presa è anch’essa importante infatti anche questa non ben   tenuta può danneggiare le strutture legamentose.

Da parte dell’ortopedico specialista in chirurgia del polso alcune manovre cliniche aiutano a fare diagnosi tra queste:

  • Watson test per lesione legamentosa dello scafolunato
  • Il test di carico per lesioni della Fibrocartilagine triangolare
  • Test per il tendine estensore ulnare del carpo

Diagnosi

  • Rx standard e dinamiche di polso
  • Ecografia
  • Artroscopia di polso

Quest’ultima ci permette di valutare in “diretta” le strutture articolari e legamentose del polso nonché eseguire il trattamento chirurgico. La fase riabilitativa è sport specifica, vale a dire che bisogna tenere conto dei movimenti di un determinato gesto sportivo in relazione alla lesione o patologia del polso in trattamento.

Oggi con i progressi della terapia artroscopica e della chirurgia mini invasiva si possono avere degli ottimi risultati e un precoce ritorno allo sport.