Lo Shiatsu nasce in Giappone ed è stato definito dalla Federazione Italiana Shiatsu (FIS) un’ arte autonoma per la salute che interviene sui meridiani energetici per ripristinare lo stato di benessere della persona.

Il trattamento Shiatsu è diverso dai massaggi occidentali in cui il massaggiatore tratta il paziente con le classiche tecniche di sfregamento, impastamento e manipolazione.

Nel caso di questa Arte antica l’operatore esercita una pressione statica sul corpo del ricevente usando solo il peso del proprio corpo rilassato. Questa pressione può essere attuata con il palmo delle mani, con i pollici, i gomiti e le ginocchia lungo tutti i meridiani o in zone e punti specifici, per ripristinare l’energia vitale dell’indiduo.

Che cosa è l’energia vitale? Ognuno di noi possiede un suo flusso vitale che è impalpabile, nutre ogni parte del corpo e scorre all’ interno dei meridiani ossia canali energetici con una precisa funzione.

Nel momento in cui questo flusso si interrompe o vi è troppo afflusso di energia in un organo o punto del corpo, allora si ha il disagio (o la disarmonia) che si manifesta a volte con un’emicrania, una gastrite, una cervicalgia un irrigidimento della muscolatura in un punto specifico del corpo o altro. Ecco allora che con la pressione data su un determinato meridiano l’energia riprenderà a fluire in maniera costante senza blocchi o sbalzi.

La funzione dello Shiatsu è quindi di attivare o riattivare qualcosa che già di per sé possediamo. Questo fa sì che il trattamento Shiatsu sia una compartecipazione e uno scambio tra ricevente e operatore e non sia solo un qualcosa di passivo a cui la persona viene sottoposta.